Lettera inviata a Repubblica di Palermo e mai resa pubblica…i censori esistono ovunque!
Oggi si parla tanto di censura, della necessità democratica di un’ informazione libera…eppure proprio i giornalisti alle volte si ergono a giudici di ciò che è giusto o meno far conoscere ai propri lettori. Leggo da sempre il vostro “inserto siciliano”, ma con rammarico ho constatato di persona come alcune delle vostre firme censurino le notizie che puntualmente l’ufficio stampa del nostro Museo dei Pupi Siciliani di Caltavuturo invia agli “addetti”delle pagine di interesse culturale. Più volte ho tentato di trovare una spiegazione che non offendesse il nostro impegno, magari le “firme”in questione non amano l’opera dei pupi che trascendendo il vecchio, sappia aprirsi a temi importanti di impegno antimafia. Risultava quasi insopportabile far conoscere la storia della Marionettistica Popolare Siciliana che da più di 10 anni mette in scena le storie dei nostri eroi siciliani da Peppino Impastato a Falcone e Borsellino? E ancora più impensabile scrivere di un Museo di provincia, fondato da giovani “invisibili”, figli di nessuno, con il pallino per il teatro d’impegno civile? Come non si può provare curiosità intellettiva, desiderio di saperne di più? Cestinare una mail e con essa l’impegno culturale e sociale di un gruppo di giovani che ancora crede nella libertà di stampa e d’espressione mal si coniuga con il livello di impegno che il vostro giornale da sempre dimostra su temi d’ interesse sociale e politico. Per questa ragione sentivo il bisogno di palesare tutto il mio rammarico nei confronti degli “addetti” alla cultura…è triste constatare questa bieca censura. Come diceva bene Aristotele la meraviglia sta alla base di ogni conoscenza. Vi prego di pubblicare la presente, se realmente esiste ancora il diritto ad esistere!
Maria Albanese
Direttrice del MOPS-Museo opera dei pupi siciliani delle Madonie di Caltavuturo